I ricercatori di Samsung e POSTECH hanno condiviso una pubblicazione dedicata al comparto dei display. In particolare hanno individuato una tecnologia che consente di realizzare schermi in grado di lavorare sia come un ordinario display 2D che come un display 3D che non richiede l'utilizzo di occhiali ("2D/3D Switchable Display").
In base alla presentazione di Samsung, la realizzazione di un display commutabile 2D/3D, ovvero in grado di passare istantaneamente da una visione 2D ad alta risoluzione e una visione 3D senza occhiali, è resa possibile dal ricorso alle metalenti.
Queste ultime, rispetto alle lenti tradizionali che sappiamo avere una superfice curva, si presentano invece come superfici piatte composte da nanostrutture denominate "meta-atomi", capaci di deviare la luce con elevata precisione.
Samsung in questo caso utilizza una lente lenticolare a metasuperficie (MLL) ultra-sottile (appena 1.2 mm) che cambia il modo in cui rifrange la luce in base alla polarizzazione della stessa.
Tale lente, grazie a un controller di polarizzazione posizionato davanti al display, è in grado di lavorare come una lente concava (nel caso di controller di polarizzazione acceso) che fa passre la luce senza alterarla (modalità 2D).
Oppure, con il controller di polarizzazione spento, agisce come una lente convessa e modella la luce in maniera da creare un'effetto stereoscopico (3D) senza occhiali caratterizzato da un angolo di visione che può arrivare fino a 100°, consentendo a più spettatori di usufruire della modalità 3D.
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